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Cronaca

Irregolarità nel numero di casi covid registrati in India: emersa una nuova verità

Nelle ultime ore, i mezzi di comunicazione indiani hanno portato a galla una verità scomoda riguardante l’India: i dati relativi agli episodi di covid registrati sul territorio diffusi dal governo sarebbero alterati, per cui anche le statistiche su morti e contagiati sarebbero falsificate e non corrisponderebbero alla situazione attuale che imperversa nel paese. Secondo gli ultimi aggiornamenti, nello stato asiatico il numero dei deceduti si aggira intorno alle 200.000 unità, con 2711 nuovi decessi segnalati nelle ultime ventiquatt’ore. Gli esperti hanno contestato quanto asserito dal Ministero della Salute – che ha parlato di oltre 323.000 casi di contagio nell’ultimo giorno –, sostenendo che tanto i morti quanto i contagiati sarebbero senza alcun dubbio da cinque a dieci volte di più. L’emittente televisiva NDTV (New Delhi Television Ltd) ha aperto un’inchiesta dalla quale è emerso che almeno 1150 decessi non sarebbero stati inclusi nel conteggio ufficiale della settimana scorsa incentrato su Nuova Delhi.

Diverse nazioni, appresa la criticità in cui versa il popolo indiano, hanno provveduto a fornire il proprio supporto: la Gran Bretagna, ad esempio, ha inviato 100 ventilatori e 95 concentratori di ossigeno – e il portavoce del ministero degli esteri, Arindam Bagchi, ci ha tenuto a ringraziare pubblicamente lo stato inglese per le vital medical supplies (‘‘attrezzature sanitarie vitali’’). Neanche l’Organizzazione Mondiale della Sanità è rimasta in disparte: consapevole che ogni minuto è talmente prezioso da fare la differenza tra la vita e la morte di centinaia di migliaia di persone, ha inviato personale – al momento si contano 2600 membri – e rifornimenti extra – forniture da laboratorio, ospedali da campo, mobili prefabbricati e bombole di ossigeno – per combattere fianco a fianco questo nemico comune e sventare il pericolo di un picco ancora più catastrofico.

Definendolo un massacro di dati, gli esperti hanno spiegato come tale atteggiamento minimizzante conduca a sottostimare la portata della pandemia in India, che potrebbe essere molto peggio di come appare dall’esterno.