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AmbienteCronaca

“Vie del Mare”: 27 porti della Campania collegati via mare

Volto a favorire la ripartenza del turismo in Campania, il progetto denominato “Vie del Mare”, prevede la collaborazione e il collegamento tra 27 porti della Campania. Già partiti, invece, i collegamenti via mare tra Napoli e Sorrento.

Sulla base del successo di alcuni progetti degli scorsi anni, quali “Metrò del Mare” e “Cilento Blu”, la regione Campania, in una delibera poi approvata dalla Giunta, ha proposto questo nuovo progetto, il quale pone in collegamento i porti compresi tra l’area di Napoli, del Cilento, dell’area vesuviana e dei Campi Flegrei.

Napoli al centro

Il progetto “Vie del Mare”, per ottimizzare al massimo la comunicazione e i vari collegamenti tra i porti delle zone flegrea, vesuviana e cilentana, pone il porto di Napoli in una posizione di centralità. Napoli sarà infatti collegata dal Molo Beverello con:

  • Pozzuoli, Bacoli, Baia, Torregaveta, Monte di Procida, Procida e Ischia (area flegrea)
  • Portici-Granatello, Ercolano Villa Favorita, Torre Annunziata, Castellammare di Stabia, Seiano, Sorrento, Positano e Amalfi (area vesuviana)
  • Salerno, Capri, Amalfi, Positano, Agropoli, San Marco, Acciaroli, Casal Velino, Pisciotta, Palinuro, Camerota, Sapri e Policastro (area cilentana)

Un progetto per il turismo

A partire dal 19 maggio 2021, sono già attivi i quattro collegamenti via mare previsti tra Sorrento e Napoli a cura di Alilauro Gruson: si tratta, in particolare, di due corse, previste di mattina e di pomeriggio, da Sorrento a Napoli alle ore 8.10 e alle 16.25 e da Napoli verso Sorrento alle ore 9:00 e alle 17:15. In tal modo, non solo turisti e cittadini potranno percorrere la tratta Napoli-Sorrento, e viceversa, in tempi più brevi, ma si spera che il turismo campano riceva, da tale progetto, una maggior spinta, in seguito al drastico declino decretato dall’emergenza Covid-19. L’iniziativa “Vie del mare”, infatti, oltre ad ampliare i collegamenti via mare tra le diverse zone turistiche del territorio campano, dà la possibilità di valorizzare e far conoscere i beni culturali e naturali dell’area partenope.