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Sport

Rinascimento Azzurro: la rinascita dell’Italia che domina in Europa

L’Italia sul tetto d’Europa: la coppa europea torna a casa, quella vera dove l’antenato del calcio è stato inventato già durante il Rinascimento. 

È di certo un caso che si parli di “Rinascimento Azzurro” dopo la vittoria dell’Italia al campionato europeo che, con una gara al cardiopalma terminata ai rigori, si aggiudica per la seconda volta nella sua storia si aggiudica il trofeo europeo. Eppure è proprio in questo periodo, nella culla del Rinascimento, che pare il calcio – o, meglio, il suo antenato – sia nato. E di certo è anche un caso che anche le magliette azzurre indossate dai calciatori dell’Italia di Euro2020 sia ispirata proprio all’arte rinascimentale.

Si tratta di coincidenze, è vero, ma visto il successo degli Azzurri sembra quasi impossibile non pensare che si tratti di un segno del destino, che quella rinascita auspicata sia poi avvenuta davvero, a dispetto di tutti i pronostici che ci davano per sconfitti. E, come sempre accade in caso di grandi vittorie, di questi Europei ricorderemo tutto: il ritardo di un anno a causa della pandemia, la scaramanzia, i tormentoni, le sofferenze e i successi.

Un condottiero alla “Braveheart”…

La stampa scozzese gli ha dedicato una copertina mettendolo nei panni di William Wallace, l’eroe condottiero scozzese del film “Braveheart”, considerandolo l’unica speranza rimasta per fermare gli Inglesi. E Roberto Mancini è stato davvero un condottiero per questo gruppo, capace di ridare anima e voglia di vincere, senza mai lasciare da parte il divertimento. Gli Azzurri sono riusciti, in questo modo, a conquistare non solo la coppa di Euro2020, ma anche quei tifosi italiani che, dopo la débâcle di 3 anni fa dopo la mancata qualificazione ai Mondiali in Russia, avevano probabilmente perso un po’ di interesse verso una squadra che il CT Mancini ha fatto letteralmente rinascere. 

…e il suo fedele compagno

Un clima familiare e di amicizia profonda che dalle radici è riuscita a diffondersi in ogni parte della pianta: ecco cosa è riuscito a fare Mister Mancini, dando l’esempio in prima persona. Un’altra figura di spicco che ha sicuramente colpito durante i campionati europei è, infatti, quella di Gianluca Vialli, ex compagno di squadra alla Sampdoria e storico amico di Mancini. Oltre ad immolarsi ogni singola volta facendo finta di essere dimenticato dall’autobus della squadra, Vialli si è rivelata una risorsa importantissima non solo per lo staff e per Mancini, ma per la squadra stessa.

“Abbiamo un esempio che ci dimostra ogni giorno come si deve vivere e comportare, é Gianluca Vialli, per noi è speciale” dice Alessandro Florenzi alla fine della partita contro l’Inghilterra. E forse proprio perché il mister e il suo storico amico hanno rappresentato un esempio per tutta la squadra resteranno per sempre anche una delle immagini più belle di questi Europei.

Le notti magiche e… le polpette!

Un gruppo di ragazzi in gita di terza media: così hanno definito – e si sono definiti – i ragazzi della Nazionale italiana del 2021. Ed è impossibile dar loro torto: l’entusiasmo e l’impegno che i giocatori hanno messo in ogni partita, dall’esordio con la Turchia fino all’ultima, epica sfida contro l’Inghilterra con 50mila tifosi contro, ne sono segnali inequivocabili. 

Ma il divertimento della squadra campione d’Europa non si è limitato ai confini del campo di gioco. Numerosi sono gli aneddoti e i momenti catturati dalle piattaforme social dei giocatori che ci hanno resi tutti un po’ più partecipi delle loro giornate. Dagli scherzi di Insigne a Immobile ai cori per l’infortunato Spinazzola, dalle note di “Notti Magiche” dopo ogni vittoria a quelle più ironiche del tormentone “Ma quale dieta” introdotto da Lorenzo Insigne ai compagni. Questa Nazionale più “social” ha dato l’opportunità di entrare nella loro vita dietro le porte di Coverciano e i tifosi non avrebbero potuto esserne più entusiasti. Così, oltre che ai calciatori in campo, è stato impossibile non affezionarsi a quei ragazzi che sono riusciti a portare una nazione intera sul tetto d’Europa dopo 53 anni e, soprattutto, dopo un periodo complicato, sia sul campo da gioco che fuori. 

Rischiando un po’ di essere forse troppo poco scaramantici, qualche tempo fa era stato detto che qualcuno in futuro avrebbe potuto cantare della Nazionale del 2021 come i Thegiornalisti hanno fatto con quella del 2006. Dopo che il 2021 ha portato qualche soddisfazione alla nostra Nazione – forse troppo spesso trattata male, dagli Italiani in primis – si può dire qualcosa prima che qualche cantautore si approprierà di questo complimento: Italia, sei bella proprio come la nazionale di Euro2020!

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Emiliana D'Agostino

The author Emiliana D'Agostino