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CronacaPolitica

Messico: il presidente Obrador ribadisce la sua disponibilità nell’aiutare Assange

Il presidente Messicano Andrés Manuel López Obrador ha ricordato di volere aiutare l’attivista e fondatore di Wikileaks durante una conferenza

di Nicolaos Nicolau 

Durante la conferenza stampa di stamane , dal Palazzo Nazionale, il Presidente AMLO ha ribadito la volontà del Messico di offrire asilo politico al fondatore di Wikileaks Juian Assange. “Il presidente López Obrador ha sottolineato che il governo degli Stati Uniti deve agire con più umanità e che sarebbe una dimostrazione di fratellanza consentire ad Assange ricevere asilo nel paese in cui voleva vivere, incluso il Messico” – questo il riassunto di alcuni media messicani come El Universal.

Inoltre, ha rivelato che  nel corso di una conferenza stampa a cui era invitato d’onore l’ex leader laburista britannico Jeremy Corbyn, sposato con la messicana Laura Alvarez, López Obrador ha annunciato  di avere inviato una lettera a Donald Trump. L’ accaduto risale verso la fine del suo mandato alla Casa Bianca, a cui non ha avuto risposta e con la quale gli chiedeva di scagionare Assange. Il Presidente Trump, come ogni fine mandato americano, poteva usufruire del Presidential pardon (potere capace di scagionare Assange in via definitiva ).

Il discorso

“Abbiamo fissato la nostra posizione e siamo disposti a offrire asilo ad Assange in Messico. È la posizione, riteniamo che il governo del Stati Uniti debba agire con umanità. Assange è malato e sarebbe una prova di solidarietà e di fratellanza permettergli di ricevere asilo”, ha spiegato il capo dello Stato messicano ribadendo i propri termini sul tema dell’ asilo: un diritto “che è parte della nostra politica estera. È un motivo di orgoglio della nostra politica estera ed ha anche una regolamentazione. Assange non rappresenta nessun pericolo per il Messico” – conclude il Presidente.

Assange oggi

Julian Assange , dall ‘aprile 2019 è incarcerato nel Regno Unito presso la Her Majesty Prison Belmarsh( la Guantanamo inglese). Inizialmente per violazione dei termini della libertà su cauzione conseguente a controverse accuse di stupro della Svezia e poi in relazione ad una sopraggiunta richiesta di estradizione fatta dagli USA per le accuse di cospirazione e spionaggio verso la NSA. Attraverso Wikileaks ed i suoi warlogs, Assange combatte da tempo una guerra senza confini territoriali sul web .

La libertà di stampa e di informazione, grazie a lui hanno assunto una nuova forma decisamente più concreta e vicino alla realtà . Il suo lavoro, quello di Chelsea Manning e di tanti altri whistleblowers stanno ribaltando un sistema che ha richiesto più volte la man forte del Pentagono. Manipolare la realtà non è un gioco semplice, i governi lo fanno ogni giorno usando blocchi informativi , media, social etc… ma cosa succede se osi sfidarli ? cosa provoca dipingere la realtà in maniera verosimile ?

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Nicolaos Nicolau

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