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Cultura

“È stata la mano di Dio”: la strada verso gli Oscar

L’ultimo film autobiografico di Sorrentino è riuscito a ricevere la candidatura agli Oscar come Film Internazionale

Non ha ancora vinto nulla “È stata la mano di Dio”, il film che racconta parte dell’adolescenza del regista Paolo Sorrentino, già premiato con l’Oscar per il film “La grande bellezza” nel 2015.

Sorrentino ritorna allo show dell’Accademy con un film più intimo e, forse, meno d’impatto del precedente, ma che è comunque stato ritenuto degno di nota se è riuscito a entrare nella cinquina finale e ad agguantare, quantomeno, una candidatura per il riconoscimento più importante del panorama cinematografico. 

“È stata la mano di Dio” riuscirà a vincere sulla concorrenza?

La strada è ancora tutta in salita, però. Se fino a questo momento il percorso del film è stato lungo (la prima competizione con gli altri film italiani in lizza, la proposta dell’Italia all’Accademy e la short-list dell’Accademy stessa) la parte più difficile del viaggio arriva proprio adesso. “È stata la mano di Dio” dovrà competere, infatti, con altri quattro titoli che non bisogna sottovalutare. Due sono, in particolare, i giganti con i quali il film di Sorrentino deve competere. Il primo è sicuramente il giapponese “Drive my car”, in corsa anche per l’Oscar come miglior film, di Ryusuke Hamaguchi. Il film, incentrato sulla vita di un attore di teatro che cerca di rielaborare il lutto per la moglie dopo aver incontrato una giovane autista, pare essere già il favorito. L’altro scoglio da superare è “Flee”, film danese di Jonas Poher Rasmussen, candidato anche come Miglior documentario e Miglior film d’animazione. Gli altri due titoli della categoria sono il norvegese “La persona peggiore del mondo” e dal Bhutan “Lunana: A Yak in the Classroom”.

La soddisfazione di Sorrentino per la candidatura

Comunque vada la premiazione che avrà luogo a Los Angeles il prossimo 27 marzo (in Italia in onda dalle 2.00 del 28 marzo), Sorrentino si dice già soddisfatto ed emozionato per la sua candidatura. 

Sono felicissimo di questa nomination. Per me è già una grande vittoria. E un motivo di commozione, perché è un riconoscimento prestigioso ai temi del film, che sono le cose in cui credo: l’ironia, la libertà, la tolleranza, il dolore, la spensieratezza, la volontà, il futuro, Napoli e mia madre.

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Emiliana D'Agostino

The author Emiliana D'Agostino