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Cronaca

Via alle prime evacuazioni dal complesso di acciaierie Azovstal di Mariupol

Aperti i primi corridoi umanitari per evacuare i civili dalle acciaierie Azovstal. Continuano le proteste a Kiev da parte delle famiglie dei militari bloccati nel complesso di Mariupol

di Nicolaos Nicolau

Aggiornamenti dal Donbass, l’ agenzia di stampa Tass riporta le prime news – Un gruppo di 50 persone è stato evacuato dalla acciaieria Azovstal nella città di Mariupol questo Sabato. Lo afferma in una dichiarazione il Centro di difesa territoriale della Repubblica popolare di Donetsk (DPR) .“Cinquanta persone sono state evacuate dal complesso siderurgico Azovstal a Mariupol oggi il 7 maggio”, si legge nel messaggio riportato. Attualmente, il numero totale di civili evacuati dalla struttura ha raggiunto la quota di 176 persone. Ormai, secondo l’agenzia russa, tutte le formazioni nazionaliste ucraine sono state cacciate dalle aree residenziali di Mariupol e bloccate nello stabilimento dell’acciaieria Azovstal.

Il centro di coordinamento della Russia per l’intervento umanitario ha affermato che le forze armate russe avrebbero aperto i primi  corridoi umanitari tra le 8:00 e le 18:00 del 5-7 maggio. “Le truppe russe e le forze del DPR hanno agito regolarmente” – afferma Tass. L’informazione sull’attuale scontro nel cuore dell’azienda ucraina rimane limitata, rimane certo solo l’obiettivo dello Zar: soffocare le truppe ucraine. Per il Presidente ucraino Zelensky si tratta di una vera e propria tortura, intanto protestano le mogli e le famiglie dei militari coinvolti.

Da kiev, iniziata la  manifestazioni delle mogli dei militari ucraini sotto assedio nell’acciaieria Azovstal di Mariupol. Le famiglie  chiedono negoziati con i russi per ottenere l’evacuazione dei mariti ma l’unica risposta ricevuta sembra essere quella della polizia. Secondo Ansa –  “Gli agenti hanno inoltre consegnato cartoline per l’arruolamento nell’esercito agli uomini che erano presenti al raduno. Una cinquantina di persone si erano radunate, nonostante il divieto delle autorità, nella Piazza dell’Indipendenza, per chiedere che le trattative per l’evacuazione non riguardino solo i civili, ma anche gli uomini in armi, tra cui membri del Reggimento Azov”.

Tags : guerraRussiaUcraina
Nicolaos Nicolau

The author Nicolaos Nicolau

Studente liceale al Leon Battista Alberti di Napoli.