domenica, Giugno 16, 2024
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Riqualificazione Viale Augusto: nuove palme e recupero dei marciapiedi

Napoli. Pubblicato il bando di gara per l’affidamento dei lavori di riqualificazione degli assi urbani di accesso alla Mostra d’Oltremare. Si parte con viale Augusto (lotto 1),  nello specifico il tratto stradale che va da piazza Italia a piazzale Tecchio, per una
lunghezza complessiva di circa 0,828 km, ma l’intervento rientra nell’ambito di un più ampio programma che interesserà anche via Beccadelli, via Cintia e via Marconi.

I lavori, per un importo di oltre 2 milioni di euro, avranno una durata di 300 giorni e prevedono la riqualificazione completa del nastro stradale oltre alla sistemazione delle aiuole. Sarà creato un nuovo manto erboso e verranno piantumate 62 palme americane di grandi dimensioni, assieme a 276 specie di palme nane. E’ previsto anche il recupero dei marciapiedi con la pavimentazione in cubetti di porfido.

Il termine per la presentazione delle offerte è fissato al 07 giugno 2022.

Una riqualificazione del quartiere di Fuorigrotta attesa da sin troppo tempo che, però, desta alcune perplessità in ordine alla scelta di piantumare 62 palme americane Washingtonia, le stesse piantate in via Marina.

Infatti, secondo la relazione agronomica scaricabile dal sito del comune di Napoli (https://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/44801gli esperti consigliavano la piantumazione di esemplari di Magnolia Grandiflora per le loro caratteristiche agronomiche, botaniche, manutentive ed estetico – morfologiche. Una famiglia botanica maggiormente idonea rispetto alle palme Washingtonia, date le loro caratteristiche fitosanitarie e paesaggistiche inadatte all’area di interesse.

Francesco Sollo, attivista di Fuorigrotta, ha palesato sul suo profilo facebook  l’incertezza della comunità riguardo la scelta di piantumare esemplari di palme Washingtonia:

“Conosciamo tutti ciò  che é successo a proposito della loro morte  a causa del punteruolo rosso  e chi ci vive é stato, in questi anni, triste testimone dell’abbandono conseguente. Ecco perché questo progetto di riqualificazione appena validato, attualmente assume una valenza fondamentale per il contesto, ma come é indicato nella relazione tecnica scaricabile dal sito del comune, gli esperti consigliavano la piantumazione di esemplari di magnolie, più coerenti rispetto alle washingtonie che, con il loro alto e slanciato fusto, mal s’identificano con la cortina di palazzi ivi presenti, oltre ad essere oggettivamente pericolosi per il loro ondeggiare con il vento, e per il distacco di eventuali pezzi di corteccia.

Si spera in un ravvedimento della decisione presa, altrimenti si avrebbe l’ulteriore sospetto che, queste operazioni di recupero, si basino principalmente sulla convenienza rispetto al criterio del recupero ambientale.”

 

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