Grande entusiasmo e fiumi di tifosi hanno popolato i due ritiri del Napoli, prima a Dimaro, in Trentino Alto Adige, poi a Castel di Sangro, in Abruzzo. Quest’anno, dopo due anni, i tifosi del Napoli giunti ai due ritiri hanno potuto assaporare il pre-campionato senza le restrizioni anti-covid.
La squadra di Luciano Spalletti è ancora un cantiere aperto, gli addii di Insigne, Mertens, Koulibaly e Ospina hanno allarmato i tifosi presenti che, ora più che mai, si aspettano dei rinforzi che potrebbero essere ufficializzati già nei prossimi giorni. Raspodori e Navas (che potrebbe essere coinvolto nella cessione di Fabian Ruiz), insieme ad un altro paio di innesti, potrebbero dare nuova linfa ai tifosi che, seppur intristiti dalle cessioni, non hanno fatto mancare il supporto agli azzurri durante i due ritiri.
A Castel di Sangro ci sono stati picchi di presenze con quasi 4mila persone ad assistere agli allenamenti. L’allentamento lasciava presagire disordini e problemi, soprattutto durante le sessioni di autografi e nella gestione del flusso pre e post partita, ma così non è stato. Angelo Caruso, sindaco di Castel di Sangro, si è detto più che soddisfatto delle presenze registrate e dei momenti di aggregazione, che hanno dato modo di testare l’assoluta efficacia della sicurezza, coordinata da Angelo Iannone e Alessandro Formisano, che nel corso dei due ritiri estivi del Napoli è stata una costante.
Il Napoli ha dimostrato a sua volta piena vicinanza ai tifosi con numerose sessioni di autografi, incontri in piazza e tanto altro, le file sono apparse sempre ordinate e non si sono registrati episodi di violenza o presunti tali. La presenza di tantissimi bambini preoccupava e non poco, ma la gestione dei flussi ha permesso che tutti potessero avere foto e autografi dei propri beniamini senza particolari affanni.


