sabato, Dicembre 3, 2022
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Ragazza italiana arrestata in Iran, l’unità di crisi della Farnesina è all’opera

Alessia Piperino, la giovane travel blogger romana detenuta in un carcere di Teheran. L’ultimo contatto con i familiari 2 giorni fa

di Nicolaos Nicolau

La giovane travel blogger romana, Alessia Piperino, si era recata in Iran in occasione del suo compleanno e soprattutto per vivere un esperienza unica. Viaggio rovinato dalle tensioni che avvolgono il paese persiano da ormai diverse settimane, che coinvolgeranno anche turisti sfortunati. Alessia, secondo quanto si apprende, viaggiava con un gruppo di alcune persone nel quale c’erano anche un polacco, un francese e un altro italiano. Sulla tabella di viaggio dei viaggiatori, nelle ultime settimane, vi erano tappe quali  Rasht sul Mar Caspio, la regione del Kurdistan ed infine il ritorno nella capitale Teheran. Dalla ricostruzione, durante l’ultima tappa la donna sarebbe stata arrestata. L’ultimo contatto con la famiglia risale a 2 giorni fa, quando Alessia avrebbe allertato la propria famiglia. Al momento non si riconosce ancora  la struttura dove sia detenuta la trentenne.

L’appello della famiglia

Nelle ultime 24 ore sta girando l’appello del padre di Alessia, tramite un post poi cancellato da egli stesso. Nella didascalia si legge : “Erano 4 giorni che non avevamo sue notizie, dal giorno del suo 30 compleanno, il 28 settembre.     Anche il suo ultimo accesso al cellulare riporta quella data.     Stamattina arriva una chiamata. Era lei che piangendo ci avvisava che era in prigione. A Teheran. Arrestata dalla polizia insieme a dei suoi amici mentre si accingeva a festeggiare il suo compleanno. Sono state solo poche parole ma disperate. Chiedeva aiuto”. Si tratta della richiesta d’aiuto della famiglia, ora in una condizione disperata vista la distanza dalla giovane ed i numerosi dettagli ancora sconosciuti di quanto accaduto. Nell’immagine pubblicata su Facebook, il padre descrive anche la figlia: “è una viaggiatrice solitaria, gira il mondo per conoscere usi e costumi dei popoli: si è sempre adeguata e rispettato le tradizioni e, in certi casi, gli obblighi, di ogni paese che ha visitato”.     “Noi genitori, e il fratello David, non riusciamo a stare con le mani in mano. Non si può stare fermi quando un figlio ti dice ‘vi prego, aiutatemi’. Voglio che si sappia e che questa notizia raggiunga più persone possibili, magari arrivare a quella giusta che può aiutarci. Grazie”

Allertata l’unità di crisi della Farnesina, ora è compito dell’ambasciata

L’Italia si farà sentire e lo confermano le voci sulla messa in allerta dell’unità di crisi della Farnesina. Il ministero degli Esteri sta analizzando il caso, in Iran è pronta ad intervenire l’ambasciata italiana di Teheran. A dar voce agli ultimi aggiornamenti è Alberto Piperino, il padre di Alessia. L’ultima sua dichiarazione presso i microfoni di Ansa, dove ha affermato: “Siamo contatto con Unità di Crisi della Farnesina che ha attivato tutte le procedure del caso. Dopo la telefonata dal carcere di ieri da parte di Alessia non abbiamo più avuto altre notizie, non l’abbiamo più sentita. In questo momento non possiamo parlare, ci dispiace, è un momento delicato” – termina l’uomo.

 

 

 

Nicolaos Nicolau
Nicolaos Nicolauhttps://www.instagram.com/nicogreek_69/
Studente liceale al Leon Battista Alberti di Napoli.
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