Quattro persone sono state sottoposte a un provvedimento di fermo emesso dalla Dda di NAPOLI e notificato stanotte dai carabinieri del Nucleo investigativo di Torre Annunziata nell’ ambito delle indagini sull’imprenditore vesuviano Francesco Vorraro, 58 anni, di cui si sono perse le tracce il 9 febbraio 2026.
I reati contestati dal pm antimafia Giuseppe Visone che sta coordinando le indagini sono sequestro di persona, morte come conseguenza di altro reato e occultamento di cadavere. Nelle scorse settimane i militari dell’ arma hanno cercato anche scavando con delle ruspe, sempre nel Vesuviano, l’ imprenditore, dopo la denuncia presentata dai familiari.
Imprenditore scomparso nel Vesuviano, si occupava di investimenti di denaro
Si occupava di investire denaro, anche per conto terzi, l’imprenditore vesuviano Francesco Vorraro di cui si sono perse le tracce il 9 febbraio 2026, e non si esclude che sia stato sequestrato proprio a causa di questa sua attività.
Nell’ambito dell’indagine dei carabinieri coordinata dalla Dda, sono stati intercettati segnali circa la possibilità che i quattro fermati di oggi (nei confronti dei quali si ipotizzano i reati di sequestro di persona a scopo di estorsione e occultamento di cadavere aggravati dalle modalità mafiose) stessero per allontarsi dal Vesuviano.
Gli indizi nei confronti dei quattro, di età compresa tra 32 e 34 anni, sono stati raccolti dagli investigatori attraverso le intercettazioni telefoniche e le immagini video dei percorsi fatti dalla vettura dell’imprenditore.
La morte presunta di Vorraro, che non sarebbe stata contemplata nelle intenzioni degli indagati, è ipotizzata in relazione a una particolare intercettazione in cui una delle quattro persone fermate fa tra l’altro chiaro riferimento alla condanna che potrebbero prendere qualora venissero scoperti.
La vettura, un suv Audi, è stata trovata e analizzata dai carabinieri che l’hanno trovata quasi del tutto priva di tracce: sulla carrozzeria però sono state individuate delle impronte che, con un espediente, i carabinieri del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata sono riusciti a ricondurre a due delle persone a cui stanotte sono stati notificati i provvedimenti precautelari.
Vorraro è rimasto coinvolto nel 2021 in un’indagine antiriciclaggio riguardante gruppi criminali tra Poggiormarino e Terzigno poi sfociata in 28 arresti alcuni dei quali notificati ad elementi di spicco della camorra locale come i Giugliano.
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