close
Ambiente

Leggende della Campania: la strega del Vesuvio

leggenda della Strega del Vesuvio
leggenda della Strega del Vesuvio

Continua la nostra rubrica #BussoLaLeggenda,  sulle leggende della Campania: questa volta ci occupiamo della strega del Vesuvio

Le pendici del Vesuvio sono un luogo magico, stregato, abitato da fantasmi e grida notturne. Alle pendici del Vesuvio vive da tanti, tantissimi anni una strega. La sua leggenda è così famosa che Carl Barks, celeberrimo disegnatore della Disney, modellò su di lei un personaggio altrettanto famoso: la strega Amelia.

La leggenda della Strega del Vesuvio

Le grida notturne

La leggenda viene tramandata oralmente, ma pare che abbia origine nel 1858. In quell’anno si verificò l‘eruzione del Vesuvio, un fenomeno violento al punto da riempire con la lava un burrone noto fino ad allora col nome di “Fosso Grande”. La produzione di lava fu tanto copiosa da colmare completamente il burrone e permettere dunque che venisse attraversato a piedi.

Dopo quest’eruzione i sonni degli abitanti vennero scossi da delle terribili grida femminili. Le terrificanti urla tornavano a farsi sentire ogni notte e alcuni contadini, sebbene terrorizzati, cercarono di trovare le fonte di quel terribile suono: ogni notte tentarono invano di inseguire le grida, di cercare quel che le provocasse, ma non trovarono nulla. Sconsolati ed esausti, al sorgere di ogni nuova alba rientravano nelle loro case.

La strega

La paura attanagliava tutti gli abitanti del luogo, e fu tale che, dopo alcune titubanze iniziali,  questi decisero di rivolgersi ad una strega, nello specifico una fattucchiera che viveva alle pendici del Vesuvio. La donna, nota come la “vecchia e’ Mattavona“, ascoltò attentamente le parole degli uomini, il loro inquietante racconto. Dopo essersi fatta descrivere le urla, si fece accompagnare nel luogo dove i contadini credevano che si sentisse più chiaramente.

Giunta nel luogo designato aspettò che le grida misteriose si manifestassero, e contro di loro pronunciò alcune parole in una lingua arcana e sconosciuta ai contadini che l’assistevano. Il grido, da allora, cessò: la notte tornò ad essere silenziosa e i sonni dei contadini tornarono finalmente ad essere tranquilli.

Amelia, la strega che ammalia

La leggenda venne ripresa da Carl Barks, uno dei padri dei paperi Disney. Fu lui a creare il personaggio di Amelia, che nella sua prima apparizione si presenta come “la fattucchiera che ammalia”.

Amelia è una papera di bell’aspetto – poiché è disegnata con folti capelli neri e con le ciglia lunghe – che vive alle pendici del Vesuvio. E’ una fattucchiera che, accompagnata dal famiglio Gennarino, un corvo senziente, cerca di ottenere la moneta numero uno di Zio Paperone, moneta che lei ritiene essere il portafortuna dell’anziano papero e che le serve per completare una magia.

Il personaggio divenne tanto popolare da essere poi ripreso e meglio caratterizzato dal disegnatore Don Rosa, che le diede un risalto ancora maggiore integrandola nelle storie riguardanti Zio Paperone. Lo fece in particolare raccontando di come sia stata lei, attraverso un viaggio nel tempo, ad aver dato ad un giovane Paperone quel suo primo decino che nel presente lei tanto desidera ottenere.

La fattucchiera più famosa del mondo

La strega del Vesuvio potrebbe dunque essere definita come la fattucchiera più famosa del mondo. Si dice che abiti ancora lì, proprio come il suo alter-ego fumettistico, una strega buona che difende il sonno di coloro che abitano alle pendici del Vulcano da spiriti ed entità malvagie. 

L’unica cosa a cui fare attenzione, probabilmente, sono solo le vostre monete portafortuna… qualora ne possediate una. Per il resto, è proprio il caso di dire che potete dormire sonni tranquilli.

Per le altre leggende della Campania:

BussoLaLeggenda I : Da dove nascono le Janare? 

BussoLaLeggenda II : Il fantasma del Caffè Gambrinus

BussoLaLeggenda III: La maledizione della Gaiola

_

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Fb de La Bussola per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Instagram!

Tags : BussoLaLeggendaLeggende della CampaniaStrega del Vesuvio
Simona Lazzaro

The author Simona Lazzaro

Leave a Response