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Eventi

Maurizio IV: Pirandello incontra Nolan

Maurizio IV è un’ opera teatrale scritta da Edoardo Erba con protagonisti Gianluca Guidi (regista) e Giampiero Ingrassia. Dotati di un coinvolgente mix di complicità e talento ci immergono in un’ atmosfera Pulp basata sulla psicologia di Pirandello.

Nella graziosa cornice del Teatro Sannazzaro, certamente mai nessuno avrebbe immaginato di sentire le parole parole “cuckold” e “Pirandello” nella stessa frase. O di assistere al delirio artistico di un tecnico delle luci intento a dirigere “Il giuoco delle parti”.

La trama riportata su brochure e siti non rende quasi giustizia alla dose di sorpresa e umorismo che caratterizzano lo spettacolo. Maurizio e Carmine, sono rispettivamente regista e tecnico delle luci, incontratosi a poco dalla prima di una rappresentazione di Pirandello. Ripassando il copione per capire come illuminare le varie scene, Maurizio si rende conto che Carmine è un pessimo operaio, ma una grande fonte d’ispirazione per dare un tocco di freschezza a un’opera classica quanto elitaria. Decide quindi di lasciare a lui le redini della regia, che con una buona dose di delirio e realismo si dimostrerà essere oltre che innovativa, molto accattivante.

I personaggi, come nelle opere di Pirandello, ricoprono dei ruoli ben precisi, indossano maschere e si plasmano sulle aspettative altrui, ma qualcosa finisce inevitabilmente per spezzarsi. Battute spensierate e racconti ridicoli lasciano spazio alla profondità che solo un pezzo pirandelliano può raggiungere. Il confine fra i due ruoli diventa sempre più labile e con esso anche la distinzione fra realtà e finzione. Personaggi e uomini.

Scenografie essenziali e dubbi esistenziali

In due atti, gli attori riescono a rapire lo spettatore nonostante il minimalismo della scenografia, composta da uno specchio e un paio di sedie. L’attenzione viene captata dalla spiccata presenza scenica del duo che fra scambi di battute e gag, viene accompagnata verso un picco di sorprendente serietà. Il tutto impreziosito dalle musiche del napoletano Massimiliano Gagliardi, che scandiscono le piccole crepe delle maschere che lasciano sempre di più intravedere l’animo di chi le indossa. Fra cambi di luce e suoni incalzanti, distinguiamo dolore e risentimento, disperazione e apatia.

Alcune scene sembrano appartenere a film decisamente pulp, per brutalità e realismo. Il gioco delle parti diventa attuale, come fosse diretto da registi come Nolan e Richie, senza perdere l’unicità dei temi di Pirandello. Leone, Silia e Guido diventano umani, patetici e lascivi. I salotti della borghesia vengono sostituiti da discariche e parcheggi. Solo il confronto fra gli amanti e la morte rimane immutato.

Appuntamenti con la coppia

Lo spettacolo è andato in scena il 5 e il 6 Luglio in anteprima. Tornerà nei teatri napoletani dopo un lungo tour, per la prossima stagione.

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Tags : Arte a NapoliNapoli Teatro FestivalTeatro Sannazaro
Noemi Misurelli

The author Noemi Misurelli

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