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Cronaca

Napoli, intimidazione alla fondazione Famiglia di Maria

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Esplosi colpi d’arma da fuoco contro la sede della fondazione Famiglia di Maria a San Giovanni a Teduccio, che da anni sottrae i minori alla strada.

Ignoti hanno esploso colpi d’arma da fuoco contro il portone della fondazione Famiglia di Maria a San Giovanni a Teduccio. Una gravissima intimidazione contro un presidio di legalità sul territorio della periferia est napoletana. Da anni la fondazione Famiglia di Maria, presieduta da Anna Riccardi, coltiva la speranza sottraendo giovani alla desolazione della strada e a volte alle catene della camorra.

Anche Sandro Ruotolo, giornalista antimafia, denuncia l’accaduto. “Ricevere a prima mattina una telefonata, sentire nella voce di chi ti chiama la paura, la rabbia e poi ‘hanno sparato contro il portone’ della fondazione Famiglia di Maria, periferia est di Napoli, dove si combatte con la cultura per la legalità. Anna, non ti lasciamo sola. La camorra è una montagna di merda”. Questo il duro post di Sandro Ruotolo sulla sua pagina Facebook.

Il territorio di San Giovanni a Teduccio vive ancora troppo spesso un clima da coprifuoco tra stese e agguati. Come quello dello scorso 9 aprile all’esterno della Vittorino da Feltre dove due killer uccisero Luigi Mignano davanti agli occhi del nipote, miracolosamente rimasto illeso. Lo scorso giugno proprio a San Giovanni a Teduccio ci fu un incontro presieduto da Ruotolo con il presidente del consiglio Giuseppe Conte. Emerse il dramma della camorra, della disoccupazione, dei minori a rischio, del biocidio. Il premier promise la nascita di un tavolo per costruire un’agenda speciale sulla periferia est di Napoli. Intanto si continua a sparare, a vivere di stenti, a non andare oltre la terza media, a morire di tumori.

Tags : fondazione famiglia di mariasan giovanni a teduccio
Nicola De Rosa

The author Nicola De Rosa

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