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Politica

Renzi in vista della Leopolda 10: “Sarò chiaro come non mai”

Sono passati dieci anni sulla dalla  prima Leopolda , ma ad ogni appuntamento il tam tam renziano risuona più forte. Come ogni volta al centro c’è Firenze dove Renzi fu sindaco e da dove è cominciato il cammino verso il panorama nazionale.

E mentre Renzi  rivendica il suo ruolo di regista per il tanto inaspettato governo PD-M5s, sottolineando la “rottamazione” di Salvini e Toninelli, pur avendo incassato la mancata nomina di sottosegretari toscani nella squadra di governo.

Giustamente – sottolinea Renzi «senza di noi non c’è Governo», ed infatti i discorsi da riaprire son tanti, cominciando dalla tav e dalle giravolte che hanno reso l’italia lo zimbello dei media intenazionali. “Bisogna ridare credibilità al nostro paese” grida lo scout di Rignano sull’Arno, fiducioso di riconquistare una leadership spendibile in Europa.

Ricordiamo infatti che all’inizio, nel 2009, era il quasi stagno della politica nazionale quello dove l’esordiente Matteo Renzi esordiva dirompente, ora l’orizzonte di riferimento è un fin troppo colorato populistico e la strategia è cambiata, ma non l’obiettivo: l’oggi senatore, da ispiratore del governo giallorosso che potrebbe salvare gli italiani dall’aumento dell’Iva, vuole dettare l’agenda della politica nazionale.

Renzi nel frattempo sembra più forte che mai, incrocia interviste nazionali e sale rapidamente nei sondaggi. “Alla Leopolda di ottobre sarò chiaro come mai in passato“. Certo è che il can can mediatico scatenato (dopo che nel mese di agosto nonostante la crisi di governo e il rilancio del Pd, i tg Rai – dati Agcom – lo avevano quasi ignorato) restituirà alla Leopolda numero 10 i fasti degli anni più affollati e l’attenzione massima della politica.

Tags : Renzi

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