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Cultura

BussoLaLingua // Perché si dice “Adda venì Baffone”?

La città di Napoli ha vissuto, nel corso degli ultimi decenni, molti momenti di tensione, ed ogni volta che una crisi  economica si è inasprita, che un terremoto s’è scagliato contro la città e persino quando siamo stati stravolti da una pandemia, nelle strade è riecheggiata un’invocazione:

Adda venì Baffone!

La perplessità è lecita e sono innumerevoli le domande che sommergono la mente dell’ignaro ascoltatore: chi è questo Baffone? Perché i napoletani ne invocano la venuta quando sono in difficoltà? Perché si dice così?

Per fortuna di tutti i curiosi, #BussoLaLingua questa settimana svela tutti i segreti di questo modo di dire così bizzarro.

Ma chi è questo Baffone?

L’identità del Baffone chiamato a gran voce dai napoletani è ben nota: si tratta infatti di Iosif Stalin, il dittatore sovietico. 

Ma perché i napoletani invocano Stalin?

Il detto nacque durante la seconda guerra mondiale, quando Napoli venne invasa ed occupata dai nazisti. Avviliti e spaventati, gli abitanti della città rivolsero i loro pensieri a Stalin, sul cui viso spiccavano, appunto, due grandi e folti baffi.

La popolazione partenopea non conosceva a fondo la realtà sovietica: erano convinti che l’URSS fosse un paese libero dove non esistevano più povertà e miseria e dove credevano che il potere fosse nelle mani del popolo. Nell’immaginario collettivo Stalin, coi suoi folti baffi, stava combattendo per riportare in Europa giustizia e libertà.

Vessati dai nazisti, i napoletani si consolavano insomma dicendosi che, prima o poi, sarebbe arrivato Stalin a liberarli.  Com’è noto, il “Baffone” alla fine non liberò la città: Napoli insorse e furono i civili a scacciare i nazisti.

Quando alla fine le truppe alleate arrivarono a Napoli, trovarono la città già liberata.

Adda venì Baffone!

Nonostante alla fine non abbia mai soccorso la città, “Baffone” è rimasto indelebilmente impresso nella mente dei napoletani. Anche adesso che Stalin è morto ed il suo mito crollato, anche ora che l’URSS non esiste più, il modo di dire è rimasto nel parlato comune: ogni volta che Napoli attraversa una crisi, nei momenti di sconforto il popolo grida: “Adda venì Baffone!”

Adesso che conoscete tutti i segreti di questo strano modo di dire, quando sarete colti dallo scoramento potrete invocare anche voi Baffone, anche se è assai improbabile che Stalin possa risorgere dal regno dei morti per venire in vostro soccorso. 

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Tags : baffonebussolalinguaCrisipandemiastalin
Simona Lazzaro

The author Simona Lazzaro

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