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Cultura

Le leggende dell’Obelisco di Piazza del Gesù

L’obelisco di Piazza del Gesù è al centro dei festeggiamenti Napoletani dell’otto Dicembre. 

Sulla statua, che rappresenta la Madonna, viene posata una corona di rose; ma l’obelisco nasconde un mistero, e per questo viene chiamato anche “l’Obelisco della Morte”…

Le Rose dell’otto Dicembre

Tutti i napoletani si sono ritrovati a passeggiare o almeno ad attraversare frettolosamente Piazza del Gesù – forse per arrivare all’università o correre verso la cumana di Montesanto; per raggiungere il Chiostro di Santa Chiara o forse per mangiare, d’estate, un gelato. Tutti la conoscono e, anche se lo si fa di corsa, mentre la si percorre da lato a lato non è possibile non aver alzato volto e sguardo verso l’alto, in direzione dell’obelisco che si erge svettante al suo centro.

L’obelisco di Piazza del Gesù è altissimo ed imponente, circa trenta metri, e sulla sua cima c’è una bella statua rappresentante la Santa Vergine Maria. Proprio per questo, ogni 8 Dicembre la città in occasione della festa dell’immacolata concezione rende omaggio a questa figura religiosa posando una corona di rose sulla statua della Madonna. 

L’operazione ogni Dicembre è portata a termine dai vigili del fuoco, nel pieno del giorno, col sole alto che dissolve ombre e misteri. Sì, perché questa statua dai lineamenti tanto delicati nasconde un segreto, un cangiante mistero: nelle sue ombre, nei punti più scuri del giorno, quel viso così dolce cambia e svela gli occhi spietati della Morte.

La Morte…

Potrete verificarlo voi stessi, soprattutto osservando l’Obelisco all’alba o al tramonto: girando intorno alla statua, complici le ombre, apparirà il viso della Morte.

Il velo con cui è coperto il capo della Madonna, infatti, visto da dietro apparirà come un viso stilizzato e scheletrico, il cui sguardo cupo è diretto verso il basso. Per un gioco di luci e prospettive, nella mano di questa spaventosa Morte appare persino uno scettro – secondo alcuni si tratterebbe di una falce.

La Morte ha una gobba ed un mantello svolazzante e sembra seguire i passanti con lo sguardo: una volta visto il suo volto, è una suggestione da cui è molto difficile liberarsi.

… la vendetta …

Secondo alcuni, questo effetto sarebbe del tutto casuale; altri esperti, invece, confermano che questa trasformazione non solo sarebbe effettiva e non frutto di suggestioni, ma anche voluta. L’apparizione della Morte sarebbe stata l’ultima vendetta della famiglia Sanseverino, nobile famiglia caduta in disgrazia.

I Sanseverino, dopo aver partecipato alla congiura contro il re Ferrante d’Aragona, sarebbero infatti stati condannati alla confisca di tutti i loro beni. Tra questi, ci sarebbe stato l’edificio trasformato poi nella chiesa del Gesù Nuovo.

L’Obelisco della Morte, secondo alcune leggende sarebbe stato maledetto dalla famiglia, secondo altre addirittura da questa modificato. La statua sarebbe stata una vendetta contro Napoli, i suoi Re ed i sui abitanti, condannati a vivere sotto lo sguardo sprezzante e spaventoso della Morte.

… e la Santa Muerte

Questo Obelisco tanto misterioso ha stuzzicato la fantasia di molti; alcuni, sebbene l’Obelisco sia proprietà della città e non della Chiesa, come certificato da un’incisione sulla statua, vedono nella sua figura metamorfica un significato religioso; altri ci vedono addirittura messaggi in codice della Massoneria.

C’è una teoria molto particolare, tra le tante che lo riguardano: stiamo parlando dell’idea che la figura spaventosa dell’Obelisco della Morte sia in realtà una rappresentazione della Nostra Signora della Santa Morte.

La Santa Muerte è una divinità precolombiana il cui culto è tornato in auge dagli anni 2000, soprattutto in Messico. La Santa Morte è rappresentata come uno scheletro che indossa un velo o un mantello, e rappresenterebbe la dea azteca dell’oltretomba e della rinascita Michtecacihuatl. Probabilmente, la dea è stata vestita come le sante dell’iconografia cristiana e cattolica arrivata in Messico insieme ai Conquistadores.

L’aspetto della Santa Morte è mutevole: può essere in diversi colori – rosso, verde, giallo, azzurro e tanti altri – ognuno dei quali è associato ad uno scopo ed una preghiera particolare. Alcune volte viene rappresentata con in mano una marionetta ed una clessidra, altre con una falce e una bilancia o un globo in mano: ed è proprio a questa variante che somiglierebbe secondo alcune speculazioni la statua in piazza del Gesù Nuovo.

Ma come è possibile che una statua costruita a Napoli nel 1700 da dei alcuni Gesuiti somigli in modo tanto impressionante ad una divinità Messicana? Difficile dirlo, com’è d’altro canto difficile stabilire cosa nella città partenopea sia reale e cosa sia solo fantasia.

Per adesso si tratta solo di ipotesi, idee ed impressioni; chissà se, nei prossimi anni, si riuscirà a far luce su questo mistero.

L’Obelisco del mistero

Voi conoscevate tutte le leggende riguardo l’Obelisco di Piazza del Gesù? L’otto Dicembre andrete a visitare la Piazza per vedere la consegna delle Rose?

Che crediate o meno a tutte le storie che lo riguardano, una cosa è certa: vale la pena andare a vedere questo monumento antico e ammantato di mistero…

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Tags : LeggendeNapoliObeliscoPiazzadelGesùTradizioniCampania
Simona Lazzaro

The author Simona Lazzaro

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