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Cultura

BussoLaTavola // Le Noci, il frutto delle Streghe

Non c’è tavolata natalizia, a Napoli e in Campania, dove le Noci siano assenti.

Pronte da mangiare o ancora nel loro guscio, le noci sono tra le ciociole più amate di sempre: ma voi lo sapevate che le Noci sono strettamente collegate alle storie e alle tradizioni delle streghe?

Tra Janare, alberi maledetti e radici velenose, questa settimana #BussoLaTavola vi racconta tutti i segreti delle Noci, i frutti delle streghe. E dopo averci letto, non riuscirete più a guardarle con lo stesso sguardo…

Le Streghe e l’albero di Noce

Esistono leggende, sparse in tutta Italia, che raccontano di come l’albero prediletto delle streghe fosse il Noce. Sotto i rami frondosi di quest’albero le streghe avrebbero invocato divinità antiche e danzato, festeggiando i sabba alla luce della luna.

In Campania c’era il famosissimo Noce di Benevento, albero che le leggende hanno reso quasi mitico e che sarebbe stato il ritrovo preferito delle celebri Janare – e non solo: a Benevento sarebbero giunte, infatti, tutte le Streghe d’Europa, attratte dalla potenza di quell’albero. Il Noce di Benevento fu sradicato, per ordine del Vescovo Barbato nel VII secolo, poiché l’uomo era convinto che questo avrebbe posto fine ai rituali pagani che ancora vi si svolgevano.

Il noce era infatti un albero sacro alla Dea greca Artemide e alla Dea romana Diana. Il mito originario narrava di come Artemide avrebbe raccontato ai Laconi la storia di Caria, antica principessa dei Laconi e profetessa, che sarebbe stata trasformata in noce da Dioniso. I Laconi eressero un tempio in onore di Artemide retto da delle colonne, costruite proprio in legno di noce, dalle fattezze femminili che vennero chiamate “Cariatidi” in onore della nobile profetessa.

Nel VII secolo il culto di Diana (divinità romana corrispondente all’Artemide del Pantheon greco) era ancora vivo, e spesso gli abitanti di Benevento celebravano dei rituali all’ombra del famoso albero di Noce; quando il povero albero venne sradicato, continuarono a celebrare Diana, anche se lontano dalle fronde ombrose del Noce.

Un albero Maledetto

Data la sua natura divina e misteriosa, all’albero del Noce sono sempre state attribuite numerose proprietà – alcune delle quali anche positive, ma altre così negative da poter essere considerate delle vere e proprie maledizioni.

Stando alle leggende, infatti, non si dovrebbe mai dormire sotto un Noce, perché l’albero potrebbe provocare malessere, spossatezza, emicrania e persino febbre. Anche le stalle non dovrebbero essere mai costruite in prossimità di questi alberi, in quanto le sue possenti radici, infiltrandosi nel terreno, potrebbero uccidere tutti gli animali.

Sebbene nessuna radice sia mai emersa dalla terra per strozzare cavalli, asini o maiali, c’è un fondo di verità nelle maledizioni del Noce: nelle sue foglie e nelle sue radici c’è infatti una sostanza tossica che provoca la morte di tutti gli alberi che hanno la sventura di trovarsi nelle sue vicinanze – è per via di questa sostanza, detta Junglandina, che il Noce cresce sempre in zone isolate. 

Il Nocillo, l’Elisir delle Streghe

Dalle Noci si produce un celebre liquore, il Nocillo, noto anche come “l’Elisir delle Streghe”.

Secondo la leggenda, il Nocillo andrebbe preparato solo durate la Notte di San Giovanni, il 24 Giugno, con un litro d’alcool e 24 noci. Era questo un liquore preparato esclusivamente dalle donne, in grande segretezza.

Si diceva che chiunque altro si fosse avvicinato al luogo dove il Nocillo veniva preparato sarebbe stato perseguitato dalla sfortuna. Alcuni contadini, estremamente turbati e, come accade spesso, estremamente curiosi nei confronti di quella pratica “stregonesca” e proibita, arrivarono a legarsi a degli alberi per poter assistere al “rito” delle preparazione del Nocillo senza esservi direttamente coinvolti. 

Le Noci, il frutto delle Streghe

L’albero del Noce e i suoi frutti, anche in forma di liquore, sono strettamente legati alla stregoneria e alle divinità pagane: e voi lo sapevate di mangiare, almeno ogni Natale, il frutto delle Streghe?

Non ci sono solo noci: pistacchi, nocciole, arachidi, anacardi… sai perché le Ciociole natalizie si chiamano così? Se sei curioso di scoprirlo, torna lunedì per il nostro appuntamento settimanale con #BussoLaLingua!

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Tags : BeneventobussolatavolaDiananocenocinocillo

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